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I quindici film più belli del 2011

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  • I QUINDICI FILM PIÙ BELLI DEL 2011

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    Dolores Point Five Federico Bernocchi Marina Pierri

  • Abbiamo scelto i migliori film del 2011 (ecco anche i film romantici ) e li abbiamo confezionati in una pratica lista a vostro uso e consumo. Per alcuni (quelli inediti o quelli che avete perso in sala) dovrete avere ancora un pochino di pazienza, qualcuno è già in DVD e qualcun altro è al cinema adesso. Consultate anche una lista dei nostri migliori film del 2012 (finora).

    Grazia.it vi augura un'ottima visione!  

    Drive
    Da Copenaghen con furore, Nicolas Winding Refn arriva finalmente a Los Angeles per mettere le mani sull'action americano. Una nuova idea di coolness, una messa in scena innovativa e perfetta, un cast da lacrime, una colonna sonora che rimane nel cuore e soprattutto Ryan Gosling con indosso la giacca più bella di sempre e un martello in mano. Meritato premio alla regia a Cannes. (fb)

    Il cigno nero
    Manca in troppe liste di fine anno perché è uscito a Febbraio, MA: Natalie Portman che fa i crazy eyes, la macchina da presa che le sta appiccicata alla schiena anche quando prende il metrò, la scena della torta, il carillon che suona quel motivetto a oltranza. L'ho visto una volta sola e me lo ricordo tutto, fate voi. (dpf)

    Ruggine
    Gaglianone ha portato questo film alla Mostra del Cinema di Venezia, e conosco pochissime persone a cui non sia piaciuto. A costo di spaventarvi ve lo dico subito: è un film sulla pedofilia, ma il cast (che include la Solarino, Accorsi e Mastrandrea) mette insieme attori ottimi a servizio di una sceneggiatura tesa e delicata, raramente banale. La vera ragione per guardare "Ruggine", comunque, si chiama Filippo Timi. È lui il cattivo. E fa venire la pelle d’oca. (mp)

    Attack the Block
    Gli alieni atterranno a Londra Sud, cinque teppistelli difendono il loro palazzo dall'invasione, o almeno ci provano. Il film che Super 8 cercava inutilmente di essere: all'inizio ti aspetti di vedere una commedia con un po' d'azione, alla fine hai ottenuto un piatto molto più ricco, con ottimi personaggi e sviluppi spiazzanti. Fossero tutti così i film di genere. L'uscita italiana è prevista per la primavera. (dpf)

    The Tree of Life
    Dopo aver vinto la Palma d'Oro a Cannes e aver fatto gridare al miracolo gran parte della critica, al suo arrivo nelle sale The Tree of Life ha scontentato molti spettatori. Il cinema di Malick se ne infischia della narratività classica e tenta ogni volta di trovare nuove strade espressive. Lungo, a tratti obbiettivamente noioso, ma si tratta di un film unico per certi versi inedito. Un'infinita gioia per gli occhi. (fb)

    Never Let Me Go
    Tratto dal libro omonimo di Kazuo Ishiguro , è la storia (ambientata in un futuro o presente distopico) di tre amici che un bel giorno scopriranno la verità sulla loro stessa esistenza. Mi piacerebbe dirvi di più, ma non voglio rovinarvi la sorpresa; vi basti sapere che dopo aver visto questo film, Carey Mulligan e Andrew Garfield vi resteranno nel cuore per sempre. Doloroso e dolcissimo. (mp)

    Tabloid
    Errol Morris ricostruisce un incredibile caso di cronaca rosa/nera che scandalizzò l'Inghilterra degli anni '70, intervistando la donna che allora fu accusata di sequestro, i suoi vecchi complici, i giornalisti che seguirono (o costruirono) la storia. Non è solo un buon documentario; è il film del 2011. Nessuna uscita italiana prevista, cercatelo in DVD. (dpf)

    Fast & Furious 5
    Il cast al completo dei quattro film precedenti, con la clamorosa aggiunta di Dwayne The Rock Johnson. Si salutano le corse clandestine per dedicarsi a uno scatenato film di rapina che non lascia un secondo di tregua allo spettatore. Esagerato, cafone e divertente. Quello che dev'essere il cinema action d'intrattenimento. Qui alla sua massima forma. (fb)

    X-Men: L’inizio
    Non è detto che siate fan delle saghe cinematografiche di supereroi, ma il prequel della trilogia X-Men è un fuoriclasse. Merito essenzialmente della coppia McAvoy-Fassbender, che trasforma un action fantastico destinato soprattutto ai teenager in un film ricco di sfumature “adulte”. Lo preferisco di gran lunga all’autoriale “Thor” e al grazioso, ma più blando, “Capitan America”. (mp)

    Everything Must Go
    Uomo super-medio perde moglie e lavoro; improvvisa una garage sale sul prato di casa sua, esponendosi allo sguardo di amici e nemici. E' sempre difficile parlare di una commedia drammatica (o di un melodramma con qualche sorriso) senza tener presente il fattore «commozione personale», ma io non piangevo al cinema dal 1996, e tanto mi basta. Nessuna uscita italiana prevista. (dpf)

    Shame
    Steve McQueen, oltre ad avere il nome più bello di sempre, viene dalla Video Arte. Non sempre, per personaggi del genere, il passaggio al cinema narrativo funziona. Invece, dopo aver stupito tutti con il suo esordio intitolato “Hunger”, McQueen si è superato con “Shame”. Il film racconta la vita di Brandon, trentenne in carriera con una grave dipendenza dal sesso. Michael Fassbender, Coppa Volpi a Venezia, è perfetto nel dare volto a un uomo condannato alla solitudine e incapace di aver dei rapporti normali. Commovente. Ancora inedito in Italia. (fb)

    Tinker Tailor Soldier Spy
    È un fatto quasi assodato che il miglior cinema di quest’anno venga dalla Scandinavia (per la cronaca, il mio film dell’anno è il suddetto “Drive”, e “Melancholia” di Von Trier non entra in questa classifica per poco). TTSP è il secondo film del grandissimo Alfredson di “Let The Right One In”, che non si smentisce con questo spy movie difficile, a tratti persino oscuro, ma di indubbio potenziale drammatico. Gary Oldman e Tom Hardy come non li avete mai visti. Ancora inedito in Italia. (mp)

    I guardiani del destino
    Lo aggiungo per dovere (forse è uscito di meglio) perché è l'unico film hollywoodiano costruito su un amore al primo sguardo che è riuscito a farmi credere che quella coppia avrebbe avuto qualcosa da dirsi anche dopo la fine, o nel mondo reale. Il partito «Matt Damon = marito di tutte noi» comincia qui. (dpf)

    The Fighter
    Tratto dalla storia vera dei due fratellastri pugili Mick Ward e Dicky Eklund, The Fighter è un filmone sportivo di quelli che non esistono più. Con i bar pieni di irlandesi ubriachi, con i fratelli che si amano poi si odiano poi si amano, con il baratro e poi il riscatto. E con tante lacrime da versare. Christian Bale nella parte di Dicky, ex pugile fallito dipendente da crack è strepitoso. È giustamente s'è portato a casa l'Oscar.  (fb)

    Le idi di marzo
    Dopo “Good Night and Good Luck”, George Clooney ritorna a cimentarsi con il political drama. E ancora una volta ci riesce benissimo. La storia fa pressappoco così: un giovane manager si occupa della campagna di un politico che venera, ma scoprirà di aver messo il suo cuore (e la sua anima) nelle mani sbagliate. Ryan Gosling enorme, che ve lo dico a fare? (mp)

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