RANDOM JOY
IL LAVORO A MAGLIA: LA NUOVA MANIA DEL DESIGN D’INTERNI
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Negli States la chiamano “knitting mania”, e si sta espandendo così rapidamente da invadere anche settori fin’ora inesplorati come il mondo del design.
Il sottile filo di lana viene intrecciato per “vestire” sedute, pouf e lampade, o diventa materia prima malleabile e viva nelle mani del designer e della sua fantasia. La lavorazione è innovativa nella tecnica e nell’utilizzo degli strumenti e dei materiali: i punti diventano oversize, grossolani, i fili spessi, i materiali prescindono dalla pura lana e si contaminano con altri elementi per diventare più durevoli.
Claire Anne O’Brian ne ha fatto un successo con i suoi famosi – e morbidissimi – Knit Stools. Un’idea ripresa e reinventata da Patricia Urquiola nella seduta BiKnit, disegnata per Moroso, o nel sofà Pleats-Pleats di Daniel Hedner per Imaginary Office, entrambi caratterizzati da un intreccio macro che la rende immediatamente riconoscibili e che svolge contemporaneamente la funzione di struttura e rivestimento.Insolito – ed ecologico – l’uso del lavoro a maglia nella testa di cervo di Shaua Richardson, nelle lampade Matt di llot llov e Granny di Casamania, o nel morbido pouf Flocks di Christien Meindertsma.
E per le più esperte – e volenterose – perché non ricoprire i mobili e gli arredi di casa con “maglie” realizzate su misura? Più facile a farsi che a dirsi, e chissà, la “knitting mania” potrebbe contagiare anche voi.